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progetto calcio di inizio

Fasi e attività

Fase 0 - Avvio delle attività preliminari per l’attuazione dell’intervento, costituzione dell’ATS tra i partner; avvio dell’attività di direzione, controllo e valutazione svolta per tutto il periodo di attuazione del progetto.

 

Fase 1  Ricerca. Per favorire l’inclusione/inserimento sociale e professionale è stato effettuato uno studio distinto in due fasi consecutive: una iniziale panoramica sulle statistiche già esistenti e una successiva indagine di approfondimento per indagare il profilo socio-anagrafico del detenuto. L’azione di ricerca è stata effettuata su un campione di circa 400 detenuti e ha permesso di effettuare un’analisi conoscitiva delle caratteristiche della popolazione carceraria rispetto alle esperienze lavorative pregresse. Per la ricerca sono state utilizzate delle griglie per la raccolta dei dati, confluiti in un database che, insieme ad una pubblicazione sull’indagine effettuata, ha costituito l’output dell’azione.

  

Fase 2 - Orientamento/selezione. Conclusa l’azione di ricerca è stata attivata la fase di orientamento, rivolta a circa 100 detenuti, che ha portato all’identificazione del target dei soggetti che hanno beneficiato delle attività di inclusione/inserimento sociale e professionale previste. Il bilancio delle competenze, effettuato sia a livello individuale che di gruppo, ha permesso di mettere a punto un percorso professionale mirato, attraverso l’analisi sistematica delle caratteristiche personali con l’ausilio di test e schede di autoanalisi (rilevazione di caratteristiche personali, interessi e valori professionali, conoscenze e capacità di natura tecnica e capacità trasversali). Alla fine di questa indagine sono stati selezionati i detenuti inseriti nei percorsi di formazione e work experience.

 

Fase 3 e 4 - Percorsi di formazione, work experience e realizzazione di laboratori. Successivamente alle azioni di Ricerca e Orientamento e  preliminarmente all’avvio della fase di formazione e work experience, rivolta ai detenuti, è stata prevista la formazione per gli operatori che lavorano/collaborano a vario titolo all’interno del Carcere, al fine di rafforzare le loro competenze. Tale formazione ha avuto una durata di 40 ore; è stata rivolta ad un numero di circa 20 destinatari e ha permesso loro il conseguimento dell’attestato di Operatore Criminologo Penitenziario (O.C.P). Questa figura professionale rappresenta uno degli elementi innovativi del progetto, dal momento che si pone come “guida” dei detenuti, avvalendosi di competenze afferenti a più ambiti disciplinari (scienze sociali, psicologiche, criminologiche ed elementi di scienze giuridiche), che consentono loro di porsi quale intermediazione tra la realtà carceraria e il mondo esterno, attivando e potenziando azioni di sinergia con il territorio per il reinserimento e l’inclusione socio-lavorativa. In tale ottica l’O.C.P. si occupa tutt'oggi di promuovere, attraverso una multiagency, la responsabilità del detenuto, attivando un percorso di orientamento lavorativo, mirato a focalizzare le inclinazioni, attitudini e competenze dei soggetti, al fine di canalizzarle verso concreti percorsi di inserimento socio-lavorativo. L’O.C.P. si prefigge, inoltre, attraverso la riflessione sulle norme e sulle regole, nonchè attraverso percorsi individuali e di gruppo, di sollecitare un “pensiero” critico del reato, orientato alla presa di coscienza da parte dei detenuti delle  conseguenze  del  danno   della  vittima,  presa  di coscienza  che dovrebbe condurre all’attivazione di iniziative di giustizia riparativa, incanalate verso l’assunzione di responsabilità sociale nell’ambito della solidarietà e dell’impegno socialeL’azione formativa di Work Experience è stata volta a promuovere processi di acquisizione di competenze e di formazione professionalizzante al fine di offrire opportunità lavorative concrete e qualificanti per il futuro reinserimento lavorativo dei detenuti. Tale azione formativa è stata rivolta a 48 detenuti selezionati tra i 100 attraverso l’azione precedente (Orientamento/selezione). I partecipanti alle attività formative sono stati scelti sulla base degli incontri, dei bilanci delle competenze e di iniziative di informazione, motivazione e orientamento che li hanno indirizzati verso i corsi più adatti alle loro capacità e aspirazioni e anche in relazione alle successive possibilità di inserimento nel mercato del lavoro all'esterno dell'Istituto di pena. Per quanto attinente alle metodologie didattiche adottate in aula si è prevista l’integrazione tra due differenti metodologie formative:

- formazione “istituzionale/tradizionale”, intendendo in questo senso interventi interattivi docente/discenti mirati al trasferimento di conoscenze/competenze attraverso processi didattici formali/deduttivi di pertinenza del singolo modulo/contenuto formativo;

- formazione “learning-by-doing”, intendendo in questo senso interventi interattivi docente/discenti mirati al trasferimento di esperienze (presentazione di case-studies, simulazioni e role playing) che hanno consentito ai partecipanti di trasferire le conoscenze e competenze acquisite in modelli che gli stessi partecipanti possono applicare/testare nei diversi contesti in cui operano.

La formazione in aula è stata propedeutica e necessaria alla successiva work experience. La metodologia formativa adottata ha utilizzato le potenzialità dell’apprendimento attivo e cooperativo, attraverso il superamento dei processi di trasmissione frontale e acquisizione passiva di contenuti. La work experience, si è realizzata all’interno dell’istituto Pagliarelli negli appositi spazi e laboratori allestiti, al fine di permettere ai formandi l’acquisizione di competenze connesse all’ambito professionale di riferimento (knowledge worker). Durante il periodo di work experience, infatti, ai corsisti è stato consentito di approfondire le conoscenze teoriche, acquisite durante la formazione d’aula e pregressa, ed applicarle nella pratica, facendone esperienza diretta.

Scopo della Work Experience (WE) è, quindi, permettere agli allievi di fare un’esperienza pratica e contestualmente di applicare le conoscenze acquisite durante le attività corsuali. Concretamente, la Work Experience è consistita in un percorso di training on the job. Gli allievi hanno fatto esperienza diretta sul campo e sono stati impegnati nella realizzazione del campo di calcio regolamentare con l’affiancamento continuo di un docente e di un tutor e la consulenza di esperti del C.O.N.I. che, attraverso un vero e proprio lavoro di mentoring, li hanno aiutati ad applicare le conoscenze teoriche e a comprendere le dimensioni del lavoro più operative, organizzative e di ruolo. Il progetto ha previsto la realizzazione di quattro percorsi formativi con lo scopo di formare quattro distinte figure professionali interconnesse tra loro.

Nello specifico i quattro corsi sono stati:

-  Operaio edile: questo corso ha avuto l'obiettivo di dare non solo un’istruzione tecnica ma anche conoscenze giuridiche delle varie problematiche del mondo del lavoro. Si sono inoltre fornite conoscenze di base utili alla pratica riguardante la lettura del disegno edile, i materiali, la tecnologia e le norme antinfortunistiche assieme a diversificate capacità pratiche di esecuzione di opere in muratura, carpenteria e lavorazione del ferro.

-  Operatore/manutentore del verde: questo corso ha avuto l'obiettivo di fornire una formazione di base indispensabile per operare nel settore specifico della manutenzione del verde.

-  Elettricista: L’obiettivo di questo corso è stato di dare la possibilità di acquisire conoscenze di base teoriche e pratiche per la realizzazione di impiantistica civile, lettura di schemi elettrici, progettazione di piccoli impianti e di impianti d’illuminazione pubblica, con competenze sulle normative generali di antinfortunistica.

-  Custode e manutentore di impianti sportivi: l’obiettivo di questo corso è stato quello di fornire una formazione di base circa le conoscenze per custodire nonché mantenere uno o più impianti sportivi, garantendo adeguatezza alle normative, ambiente accogliente ed efficienza degli impianti.

I quattro interventi, da un punto di vista della loro articolazione, sono stati strutturati in maniera analoga: hanno previsto un periodo di formazione d’aula della durata di 850 ore ciascuno, di cui 150 d’aula e 700 di work experience. Il numero di destinatari previsto è stato di 12 detenuti per ciascuno degli interventi. Al completamento delle attività i formati hanno acquisito un attestato riconosciuto dal competente Assessorato al Lavoro e Formazione Professionale, così come previsto dalla normativa regionale. Tutti i corsi hanno previsto un modulo obbligatorio di sicurezza nei luoghi di lavoro (D.lgs 81/08).

 

Fase 5 - Consulenza alla transizione al lavoro. Terminate le attività formative e di Work Experience i destinatari del progetto hanno beneficiato delle attività di uno sportello di consulenza al lavoro e costituzione di imprese sociali, realizzato ad hoc. Lo sportello ha operato sia in termini di inserimento nelle cooperative esistenti, che nei termini di stimolo per l’autoimpiego o supporto alla costituzione di nuove cooperative. Lo  sportello ha messo in atto azioni che garantiscano la continuità nei programmi trattamentali e di reinserimento sociale, per chi sconta una pena prima detentiva all’interno del carcere, e successivamente in misura alternativa all’esterno.

 

Fase 6 e 7 - Iniziative di informazione, comunicazione e diffusione e Partnership territoriali. In questa fase è avvenuto il trasferimento della metodologia progettuale e delle buone prassi attraverso iniziative di informazione e comunicazione volte a diffondere la cultura della solidarietà e ad offrire momenti di riflessione sul tema dell’inclusione sociale dei soggetti in esecuzione di pena. Sono stati organizzati 5 seminari per la diffusione e restituzione dei risultati dell'intervento tenuti durante le varie fasi del progetto. Il primo seminario ha pubblicizzato l'avvio del progetto; è stato previsto al quarto mese. Il secondo seminario, previsto al sesto mese, ha trattato il tema dell’ambito criminologico e sono stati presentati i primi dati della ricerca. Il terzo, svolto all’undicesimo mese, ha trattato i temi della promozione di imprese sociali e della continuità nei programmi trattamentali e di reinserimento sociale. Il quarto seminario, svolto al diciottesimo mese, si è focalizzato sulla conclusione dell’attività di Work Experience e sulla promozione dell’avvio di un torneo di calcio tra i detenuti.

Nell’ultimo seminario, realizzato al ventitreesimo mese, si sono presentati i dati finali del progetto. La fase conclusiva del progetto si è focalizzata sullo sviluppo di un intreccio organico tra politiche sociali e del lavoro finalizzate ad offrire migliori opportunità di integrazione socio-lavorativa alla categoria svantaggiata oggetto del progetto (i detenuti) attraverso la creazione di partnership territoriali e la sottoscrizione di Protocolli d’Intesa tra tutti i soggetti pubblici e privati interessati a sviluppare le politiche attive sul lavoro e sull’inclusione sociale di persone in stato di svantaggio, promuovendo campagne per la legalità al fine del trasferimento delle buone prassi e della cultura della solidarietà.

 

Progetto "Calcio d'inizio" Cod. 2007.IT051.PO.003/III/G/F/6.2.1/0036
Cofinanziato dal Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2007/2013 della Regione Siciliana

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